martedì, 17 novembre 2009
I LADRI DI FAVOLE !!!

postato da: RosaTiziana alle ore 19:39 | Permalink | commenti (7)
categoria:favole, notizie
sabato, 14 novembre 2009
Ehm...come si definisce una persona che clicca da qualche parte, in uno dei meandri dell'universo internettiano, così, giusto per rispondere ad un invito ricevuto...e invece scatena una valanga di contro-inviti, che arrivano ovunque, a chiunque, perdunque e perdindirindina?????

Mi è successo ieri: trovo nella posta elettronica un invito per Linkedin (che cavolo è? - ho pensato), sbircio, cerco di capire. In fondo ne avevo sentito parlare..."linkedin" è una parola che mi ronza nella testa...sì l'ho già sentito...vabbè il solito ennesimo socialnetwork, almeno credo.

L'invito mi arriva da un amico, vorrei declinare ma senza offendere né urtare la sensibilità altrui...ci provo...apro...clicco..clicco di nuovo...e si scatena l'impossibileeeeee

Adesso, avvisare tutti sarebbe un'impresa ardua (me ne mancano il tempo e le energie), allora mi affido a Splinder:
per favore, perdonate il mio errore...e se vi arriva una mail strana da parte mia, con una richiesta o non so cosa per Linkedin...sappiate che siete autorizzati a cestinarla! Oh my god...fortuna che c'è Splinder per riparare certi errori da...IMBRANATAGGINE ACUTA :-)
postato da: RosaTiziana alle ore 15:24 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, 12 ottobre 2009

Sulle spiagge della mia città dondolano sassi che sono umani.
Passeggio spesso in mezzo a loro, soprattutto di sera quando il caldo tace.
Gli scultori da queste parti fanno partorire la pietra, tirano fuori le storie di ogni sasso, la verità da ogni ciottolo. Io sono diversa dagli scultori, di scalpelli non mi intendo, affatto.
A volte mi è capitato di vedere prima il cuore che la pietra cresciuta intorno. Oltrepassando con lo sguardo la carne ispessita per resistere all’assalto dell’onda ho intuito l’opera d’arte sotto la veste granitica che l’imprigionava.
E allora ho deciso di cogliere il sasso, piegandomi a raccoglierlo dalla sponda in cui stava accoccolato.
Ma poi ho dimenticato quello che avevo intravisto. Ho dimenticato il bagliore che avevo intuito e ho lasciato cadere la pietra, rinunciando a scavare.
Raggiungere l’anima nascosta nel sasso, è lavoro di mano paziente, di scultore che abbia fede nel suo tempo.
Io quella pazienza non l’ho avuta. così ho lasciato il cuore dentro la pietra, senza mai liberarlo davvero. Solo intuendolo.
Ma non posso fare a meno di ricominciare, raccogliendo ancora, quando intuisco un bagliore differente. Non v’è scultore che non abbandoni il sonno e la mensa e il vecchio lavoro per dedicarsi ad uno nuovo che gli batte nel petto.
E in questo sono identica agli scultori. Per fortuna.
postato da: RosaTiziana alle ore 14:09 | Permalink | commenti (15)
categoria:favole, dialoghi
lunedì, 14 settembre 2009
PROCLAMI

Il ministro Gelmini agli insegnanti:
«Chi fa politica lasci la scuola»


Replica degli insegnanti:
«Chi fa pompini lasci il Parlamento» 
postato da: RosaTiziana alle ore 20:38 | Permalink | commenti (21)
categoria:
giovedì, 30 luglio 2009

PAZZA

(il comportamento di chi ha torto)


Ieri sera ero al recital per il centenario della nascita di Alfonso Gatto, poeta salernitano più volte candidato al nobel.

Grande oppositore del regime fascista, è stato perfino in carcere per questo.

Diciamo che noi Salernitani ne andiamo fieri, và.

Rentrando verso casa, quasi per gioco, con gli amici abbiamo cominciato a fare un elenco dei nostri concittadini eccellenti in campo artistico e storico.

A nominarli tutti il nostro orgoglio si gonfiava sempre più. Azz, era un campanilismo a tutto andare!

Fino a che…ehm…passando in piazza Portanova…abbiamo fatto un incontro.

Dire che quell’incontro ha smorzato i nostri entusiasmi è dir poco. Dire che ci ha “guastato” l’atmosfera è dir poco. Dire che ci ha spento ogni velleità campanilistica è dir poco. Diciamo allora che ci ha riportati alla realtà “contemporanea”, mettiamola così.

Insomma: ci siamo trovati di fronte la nostra indomabile MINISTRA. Sì, proprio lei, salernitana doc. Acciderbolina. Perdindirindina. Trallallerolà.

E ora che si fa?

Un’amica ha esclamato: “Vabbè, nessuna città è perfetta”

Seeeeeee e tu vorresti consolarci con questa battutella?

Piuttosto, le battute della Guzzanti...quelle sì che sono pungenti. Allora  abbiamo cominciato a rievocare le frasi più simpatiche della Sabina nazionale. Ma la Guzzanti non fa solo battute...

Certo nessuno può ufficialmente schierarsi con lei oppure dall’altra parte. Nessuno di noi ha le prove per asserire chi dica il vero e chi mente.

I modi e i motivi per mentire sono un’infinità. Occorrerebbe conoscere i fatti e avere grande senso critico per valutare.

 

Ma con i miei amici notavamo un particolare importante. Chi ha torto, solitamente, ha sempre lo stesso atteggiamento. L’avete notato voi? Beh…pensateci bene.

La persona che MENTE cosa potrebbe fare per screditare chi lancia accuse portando prove dettagliate? Come potrebbe riuscire ad annientare l’avversario che ha scoperto le sue malefatte e lo accusa pubblicamente (o in privato)?

C’è un solo modo: dire che è un pazzo.

Gramsci fu dichiarato pazzo dai fascisti, era troppo scomodo e intelligente per battersi alla pari con lui. Furono portate prove false della sua pazzia e prove altrettanto false delle sue menzogne. Erano tutti d’accordo contro di lui, peccato però che Gramsci dicesse il vero.

 

Bene, a tal proposito mi sono ricordata di un filmato, è brevissimo, guardatelo fino in fondo. Mostra la tecnica classica del "ti dico che sei matta, così tutto quello che dici su di me non vale”. Protagonista la nostra ministra.

Ora mi domando: le telefonate nessuno le ha sentite, tranne i giudici ovviamente. Nessuno ha visto se c’è mai stato un incontro sessuale tra la ministra e il Presidente. Quindi non entriamo nel merito.

Però una domanda viene voglia di farla: perché dare della pazza alla Sabina Guzzanti? Perché dire che la Guzzanti è una povera squilibrata? Perché sbandierare i valori del cattolicesimo stravolgendoli così? Il perdono deve essere senza condizioni, addirittura bisognerebbe chiedere scusa anche quando si pensa di aver ragione, perché nessuno ha mai del tutto ragione, mai.


Stessa cosa per la minaccia di denuncia.

Di Pietro ha avuto migliaia di accuse, anche gravissime, e raramente ha denunciato in Tribunale. Chiediamoci perché. Chiediamocelo!!!

Signora Ministra, magari lei ha ragione, magari non ha mai fatto ciò di cui la si accusa…ma non dia della pazza alla Guzzanti. Questo modo di fare è tipico di chi ha TORTO. La storia e la quotidianità ce lo insegnano!

Chi sa di aver ragione non tende a screditare in questo modo il suo accusatore. Soprattutto se si tratta di una persona amata dal pubblico.

Di Pietro ha mai dato del pazzo a Berlusconi? Non lo fa, non ne sente la necessità…ha ben altro da dire contro di lui…molto altro.

Forse sbaglio, ma io la penso così.

Ok. E voi cosa pensate? Credete che la Guzzanti sia una povera pazza?  Così, giusto per curiosità…

 

postato da: RosaTiziana alle ore 12:23 | Permalink | commenti (36)
categoria:
venerdì, 24 luglio 2009
MODERNITA'

L’unico paese al mondo che ha nella Costituzione il diritto alla felicità, bollato come diritto inalienabile, è la Federazione degli STATI UNITI D'AMERICA.

Eppure, le ricerche recenti sul livello di felicità della popolazione degli USA forniscono dati sconcertanti, soprattutto riguardo alle donne! Più scuola e università, più lavoro spesso appagante, più visibilità e peso negli affari un tempo tutto maschili, più politica, più ruolo insomma, e meno felicità.

Da alcuni anni il filone della Happiness Economics (ovvero economisti, sociologi e psicologi) scava nell'animo, oltre che nel portafoglio, della gente (negli USA, anche in Europa). E l'ultimo saggio prodotto ci dice che le donne americane non sono felici. O meglio, sono meno appagate degli uomini, mentre un'infinità d'indicatori quantitativi dovrebbero farci concludere che sono più felici.

Lo studio contraddice la diffusa idea che a un maggior peso nella società e nel lavoro corrisponde più felicità.

Ma del resto che cos'è la felicità, si chiedeva Camus, se non la semplice armonia tra uomo/donna e la vita che essi conducono? I concetti presi in esame dagli studiosi americani sono quelli di benessere soggettivo, soddisfazione nella vita e felicità.

Personalmente ogni volta che gli Americani tirano fuori una delle loro “scoperte” me ne infischio altamente. Spesso si tratta di ricerche banali o che non dicono nulla di davvero importante.

Fanno eccezione gli studi di Stevenson e Wolfers  che trovo siano sempre altamente provocatori e di eccezionale profondità.

Ebbene, secondo questi due economisti, il benessere soggettivo è aumentato in molti Paesi e l'Italia ha visto un particolare incremento. Ma alla fine la felicità delle donne rispetto a quella degli uomini è diminuita ovunque, in modo più sensibile negli Stati Uniti, e con unica eccezione, dicono alcuni dati, la Germania.

Osservazioni analoghe, precise e preveggenti, venivano fatte molto tempo prima, a metà degli anni 30, da George F. Kennan, da sempre sospettoso della modernità.

Durante un viaggio in bicicletta nel suo Wisconsin, lui osservava come l'automobile avesse ridotto i contatti sociali in America rispetto all'Europa che ancora viaggiava insieme, s'incontrava nei locali vicino a casa, viveva una vita di comunità. Questa differenza pesava sulla società americana in termini di felicità, soprattutto per le donne.

E oggi? Il gap tra uomini e donne, quanto a felicità, è ricorrente in America come in Europa, in pratica è universale e cresce sempre più. Questo è quanto ci dicono gli studiosi. Ma forse non c’era bisogno di chissà quali fantasmagoriche ricerche per capirlo.

Una cosa è certa: le promesse fatte alla donna, dalla modernità, non sono state mantenute. Ma tutto sommato, nonostante stiano un po’ meglio,  nemmeno quelle fatte agli uomini, temo.

postato da: RosaTiziana alle ore 18:54 | Permalink | commenti (8)
categoria:
venerdì, 17 luglio 2009
UN GRANDE UOMO
(che di mestiere fa il prete)



postato da: RosaTiziana alle ore 22:59 | Permalink | commenti (8)
categoria:
mercoledì, 15 luglio 2009
RIALZO IL LIVELLO

Accetto il suggerimento di Trompe l'oeil...e rialzo il livello. Ecco una chicca deliziosa. Fa riflettere sorridendo. E non è poco di questi tempi in cui tutti sembrano aver smesso di pensare...



postato da: RosaTiziana alle ore 22:01 | Permalink | commenti (12)
categoria:
mercoledì, 08 luglio 2009
CASTELLI DI LAGO
Un posto incantevole, un'idea originale, la gioia di esprimersi, l'amore per l'arte in tutte le sue forme. Ecco in sintesi il ritratto del Festival dei Castelli di Lago.

Si svolge sul lago di Varese ogni anno nel mese di luglio. Teatro, musica, danza, fotografia, libri.
Questa volta ospita alcuni miei lavori, c'è una sezione dedicata alle ultime videofiabe che ho realizzato.

Nel we appena trascorso ci ho fatto un salto. Un rapido assaggio di quelle meraviglie, giusto per essere presente all'inaugurazione. Non potevo dire di no. Anzi non volevo.
Ma gli esami non sono ancora finiti e mi è toccato rientrare di corsa. Fosse per me sarei rimasta sulla riva di quel lago per tutto il resto dell'Estate.

Durerà fino al 19 luglio. Se vi trovate da quelle parti, in vacanza o per qualsiasi altro motivo, andateci. Quando le meraviglie dell'arte si uniscono a quelle della natura... non c'è che da godersele.

www.castellidilago.it

postato da: RosaTiziana alle ore 21:40 | Permalink | commenti (7)
categoria:
lunedì, 29 giugno 2009
25-26-29...BLINDATI !

Difficile da descrivere l'atmosfera del "dietro le quinte" di un esame di maturità. Le cose da raccontare sarebbero tante. Però quella che più mi sconcerta ogni volta è la severa blindatura a cui siamo sottoposti.

Alle 7,00 del mattino noi insegnanti siamo già lì, ad attendere l'arrivo dei Carabinieri che ci consegnano il plico con le tracce d'esame. Arrivano in alta uniforme, sigillano i computer della scuola per escludere l'accesso a internet e alla memoria dati, poi assistono alla chiusura dei cancelli.

Dopo che i ragazzi sono entrati a scuola, cioè alle 8,30, nessuno può più entrare o uscire da quei cancelli, per nessun motivo, prima che siano trascorse almeno 3 ore dall'inizio della dettatura della traccia.
La traccia di solito viene dettata tra le 9,00 e le 9,30...quindi fino alle 12,30 si resta blindati! Non si può usare il telefono della scuola né il cellulare, se non per casi urgenti, tipo un malessere di qualcuno.
Noi docenti restiamo blindati fino alla fine delle prove (azz...schiavismo?)

Io quest'anno ero in commissione d'esame, dopo ben quattro anni che non mi succedeva, e nel rivivere queste scene ho colto un aspetto tragi-comico. In particolare mi è saltato all'occhio il contrasto tra la severità  e la "prigionia" imposta a noi...e l'assoluta lascività di certe cariche politiche che già da diversi anni si sono succedute in Italia (o forse da sempre?)

Un contrasto di cui alcuni studenti a volte chiedono conto, con domande a cui riesce difficile rispondere.
postato da: RosaTiziana alle ore 12:39 | Permalink | commenti (12)
categoria: