domenica, 04 maggio 2008

LA PROFEZIA DI ORWELL

(a volte gli scrittori sono autentici veggenti)

8 aprile 2008, Dell'Utri annuncia: riscriveremo i testi di storia.

Il senatore Marcello Dell'Utri, nell'intervista a Klaus Davi su You tube, annuncia che dopo le elezioni il suo Partito rivedrà i testi di storia. Ecco le tuonanti parole del senatore:

 "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione. La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. E' anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte".

…………

Tratto da “1984” di George Orwell:

Prese il libro di storia per bambini e guardò il ritratto del Grande Fratello che campeggiava sul frontespizio. Era come qualcosa che penetrava nel cranio e martellava il cervello, inculcandovi la paura di avere opinioni personali e quasi persuadendovi a negare l’evidenza di quanto vi trasmettevano i sensi. Un bel giorno il Partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque e voi avreste dovuto crederci. Il senso comune costituiva l’eresia delle eresie. Ma la cosa terribile era non tanto il fatto che vi avrebbero uccisi se l’aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro.

 

postato da: RosaTiziana alle ore 18:06 | Permalink | commenti (13)
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giovedì, 10 aprile 2008

AVRA' CHIAMATO SOLO ME?

telefono

Nel mezzo del cammin di nostra giornata

mi ritrovai in una telefonata

ché la giusta penichella ormai era perduta...

 

 

 

Driiiiinnnnnnn

 

“Pronto” [nascondo a mala pena lo sbadiglio]

“Buongiorno, spero di non disturbare!”

“Veramente stavo riposando, lei chi sareb..” [vengo interrotta bruscamente]

“Non mi chieda chi sono, mi presento da solo: Pier Ferdinando Casini!”

“Uh? E dove hai preso il mio num…” [ancora bruscamente interrotta]

“Io credo molto nella famiglia”

“E allora perché disturbi la MIA a quest’or..” [di nuovo interrotta]

“Credo in tutti valori positivi di cui oggi c’è bisogno”

“Ahhhh ma è una voce registr…” [ancora interrotta]

“Vogliono distruggere la famiglia” [prosegue a ruota libera]

“Chi???”

“La mia telefonata non è casuale, cercavo proprio te”

“Ah…”

“E'di te che ho bisogno. Sei importante per me”

“Oh, non sarai mica innamorato?” [cerco di pensare a dove può avermi vista]

“Non ci crederai, ma io penso sempre a te ”

“Sempre?” [ma quando sarà scattata la scintilla? A quella gita a Roma?]

“E credo che entrambi abbiamo bisogno l’una dell’altro”

“Io avevo bisogno di dormire” [che mi abbia notata in via Del Corso???]

“Uniti possiamo farcela, io e te” [il tono diventa serissimo]

“Uhg, è una proposta?”

“Lo so che molti ti hanno ingannato in passato”

“Si lo confesso, ormai nessun segreto tra noi due!”

“Ti capisco, crederci ancora per te è diventata dura”

“Hai voglia! Perfino dormire sta diventato un problema…”

“Ma io sono qui per questo”

“Per svegliarmi sul più bello?”

“Per svegliarti dalla tua sfiducia e rassegnazione”

“Lo sapevo!”

“Per condurti…”

“Dove, dove ???” [avrà un castello?]

“Via dalle ipocrisie”

“Siiiii” [Avrà già lasciato la moglie oppure aspettava questo mio "si" per farlo?]

Via dalle ingiustizie”

“Oh il mio principeeeeeeeeeeeee”

“Fidati, non ti pentirai”

“Sono tuaaaaaa”

“Ti prometto che lotterò per un futuro migliore, mio e tuo”

“E io cosa farò in cambio?” [comincio a sentirmi in debito di riconoscenza]

“Una sola cosa ti chiedo”

“Tutto quello che vuoi amoreeeeeee”

“Solo un gesto”

“Solo uno? No, non mi risparmierò, vedraiiiii”

Click

 

Ero ormai pronta a tutto, a dargli qualsiasi cosa. Ma sul più bello s’è interrotta la comunicazione. La Telecom congiura contro il nostro amore. Invidiosi!

 

Questo post, dunque, è un accorato appello rivolto all’uomo che mi cambierà la vita:

 

Pier Ferdinando, chiamami ancora ti prego. Il nostro amore non può terminare per colpa di un’azienda telefonica incapace e mal funzionate. Io sono qui, aspetto con ansia, sonno, tachicardìa e impazienza.

Tua per sempre

 

Rosa Tiziana

 

P.S.: Una domanda a tutti gli avvocati penalisti in rete: ma queste non sarebbero molestie telefoniche? E’ legale disturbare le persone a casa propria???

postato da: RosaTiziana alle ore 14:41 | Permalink | commenti (27)
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lunedì, 31 marzo 2008

STRADE

Strada di stelle

Nei pressi di casa mia, lì dove il quartiere termina, stanno costruendo un nuovo tragitto. Oggi al ritorno da scuola ho notato che gli operai sono a buon punto, spalmano già l’asfalto. L’odore di catrame mi è entrato nelle narici suscitandomi un pensiero. Il semaforo rosso mi ha permesso di chiudere gli occhi un istante.
Ho visto la strada sollevarsi, cambiare direzione. Sul cartello al posto della scritta <<Autostrada per Roma>>  c’era <<Autostrada per i sogni>>. Ho cominciato a chiedermi cosa avrei fatto di fronte ad una scritta così. Sarei partita? Sola o in compagnia? Valigia grande o piccola? Avrei lasciato detto a qualcuno dove andavo? Come mi sarei vestita? Gonna lunga o abito corto? No, meglio camicia bianca e jeans.
 
Il clacson di un automobilista frettoloso ha interrotto la mia visione. Ma ho avuto il tempo, prima di riavviare la marcia, di fare una brevissima conversazione dal finestrino con uno degli operai:
Quando la terminate stà strada?”
Fra poco, forse
Facite ambress m’arraccumann
 
Di tutte le strade sbagliate che ho percorso con fiducia e convinzione, nessuna mi ha mai visto camminare sola. Forse è stato quello l’errore.
Stavolta partirò con me stessa. Senza nemmeno la valigia. Non so bene dove, ma ci andrò. Non so quasi niente. Non so più tutte le cose che sapevo prima.
  
Una sola cosa è certa. Arrivo sempre vergine a tutti gli avvenimenti della vita. Vorrei essere una puttana.
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giovedì, 27 marzo 2008

GRAFFITI

Mi capita spesso di leggere sui banchi dei ragazzi messaggi scarabocchiati, il più delle volte privi di senso. Faccio un po’ fatica a decifrarli perché non tutte le sigle mi sono note. Finché si tratta di un tvb o di un tvmb non ci sono problemi. Ma quando trovo un tvsicpdm impazzisco davvero!

Chiedo se c'è un traduttore volontario e l’unanime diniego mi suggerisce che forse la sigla in questione è irripetibile. Faccio lavorare la fantasia per trovare una soluzione, cercando di ricordare le regole dei rebus. Ma chi li ha mai risolti i rebus? Non ci ho nemmeno provato, li trovavo noiosi. Ergo mi rimane il dubbio e perdo del tutto il senso dello scarabocchio.

Peccato, perché uno scarabocchio è fra le cose più interessanti prodotte dagli alunni. Non è mai scritto a caso. Dentro c’è rabbia, disperazione, felicità, noia, stanchezza, esibizionismo. Molto di più di quanto non possa contenere un diario personale, ormai fuori moda. Non che io sia curiosa, ma il mondo interiore dei ragazzi mi interessa molto. Trovo che dai 14 ai 18 anni gli esseri umani siano dei rebus viventi, con la differenza che non ispirano noia, come la settimana enigmistica. Anche quando sono vuoti, inermi, banali…anche allora i ragazzi sono dei rebus intriganti.

 

Oggi, con mia grande sorpresa, passo distrattamente accanto al banco della ricciolina in terza fila e scorgo una lunga serie di frasi in sequenza, una specie di poesia. Nessuna sigla, solo parole intere. Incredibile!

Sposto il quaderno e guardo meglio. La ragazzina mi osserva orgogliosa dell’interesse che il suo graffito ha destato. La ignoro per concentrarmi sul contenuto e intanto mi domando cosa possa scrivere una alunna che la collega di Italiano mi riferisce essere “disattenta, svogliata, demotivata”. Quando un insegnate asserisce categoricamente qualcosa, non resterebbe che credergli. Ma io sono una malfidata e preferisco controllare. E’ un brutto vizio lo so. Forse un giorno me lo toglierò. Chissà. Oppure saranno gli altri a togliermelo…

 

Vabbè, per non farla lunga, riporto qui il testo integrale del graffito ricamato dalla ricciolina del terzo banco. Non aggiungo altro, si commenta da solo…e spiega perché amo il mio lavoro.

 

Sto studiando, la mente si assenta. Va ai rumori esterni, operai che lavorano.

Continua a vagare e giunge fino a te.

Ti vedo in casa, in pigiama, magari al telefono. Sento la tua voce,

penso che vorrei sentirla realmente.

Ancora gli operai che scaricano non so cosa e chiacchierano.

Tra poco anche io uscirò da scuola ed entrerò nel mondo.

A volte perdo il senso delle cose e vorrei essere ancora bambina per stare

nelle braccia di mia madre. Ma devo andare alla lavagna.

Vorrei che negli istanti che mi servono per percorre il tragitto dal banco alla cattedra tu decidessi di lasciare tutto e di amarmi.

postato da: RosaTiziana alle ore 21:44 | Permalink | commenti (22)
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venerdì, 14 marzo 2008

ALL'OMBRA DI UNA FIABA

 

 

Sarà che quando mi appassiono a qualcosa tutto il resto perde significato, sarà che amo le fiabe sopra ogni altra cosa, ma io trovo che questo dialogo sia un capolavoro letterario:

 

L'ombra:  «Là c'era tutto! E poi io non entrai interamente, rimasi nelle prime stanze, nella penombra, ma anche lì si stava molto bene, e da lì ho visto tutto e ora so tutto! Sono stato alla corte della poesia, nell'anticamera

 

L'uomo:  «Ma che cosa hai visto? Per le sale passeggiavano tutte le divinità dei tempi passati? lottavano i vecchi eroi? giocavano bambinetti raccontando i loro sogni?»

 

L'ombra:  «Le dico che ero lì e lei capirà che ho visto tutto quello che c'era da  vedere!»

L'uomo: «Ma che cosa?»

L'ombra: «Se fosse passato lei dall'altra parte della strada non sarebbe diventato un uomo, ma io lo divenni E contemporaneamente imparai a conoscere la mia natura più intima, la mia essenza, la parentela che avevo con la poesia. Quando ero con lei, non ci pensavo mai, ma lei lo sa bene, quando il sole si alzava e quando tramontava io diventavo terribilmente grande, mentre al chiaro di luna ero quasi più chiaro di lei; allora io  non capivo la mia natura, ma nell'anticamera la compresi!...»

 

Hans Christian Andersen - L'ombra

postato da: RosaTiziana alle ore 19:24 | Permalink | commenti (41)
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domenica, 09 marzo 2008

PAROLA MIA...                  

                       

postato da: RosaTiziana alle ore 09:54 | Permalink | commenti (20)
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martedì, 04 marzo 2008

OSCI

Il titolo che ho scelto per questo post non è una parolaccia, ma il nome di un popolo vissuto 600 anni prima di Cristo. Abitava alcune zone dell'Italia (precisamente le mie) prima che i Romani lo sterminassero.

Pare che questi benedetti Osci avessero la lingua lunga.

Quando il console romano chiese al loro capo di chinarsi dinanzi alla verità, cioè di ammettere che Roma fosse la civiltà migliore del mondo e che tutti gli altri popoli erano inferiori…

ecco la risposta che ebbe:

“Non è possibile chiedere alla verità di essere bella anziché brutta o viceversa. Il falso, invece, può assumere qualsiasi sembianza, infima oppure sublime”

Si dice che, udite queste parole, il Console cambiò mestiere e ordinò di incidere all’ingresso della sua villa la frase di cui sopra. In caratteri osci, non in Latino.

postato da: RosaTiziana alle ore 19:00 | Permalink | commenti (30)
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mercoledì, 20 febbraio 2008

CREARE

...nei sogni non esistono in realtà né carri né cavalli e nemmeno la strada sulla quale i carri possano passare, eppure tutto ciò viene creato, veduto e sentito in un istante. Non esistono in realta né stagni né laghi né fiumi, eppure tutti appaiono in virtù del pensiero.

Einstein sosteneva che se le proposizioni matematiche si riferiscono alla realtà allora non sono certe, e nella misura in cui esse sono certe non si riferiscono alla realtà.

Mah...e se fosse tutto un grande sogno?

postato da: RosaTiziana alle ore 21:31 | Permalink | commenti (44)
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mercoledì, 09 gennaio 2008

AMOR SACRO E AMOR PROFANO

Queste due donne rappresentano l'amore. Una l'amore sacro e l'altra quello profano.  Allora c'è da chiedersi: qual è l'amore sacro? L'amore nella sua forma più pura? L'amore che può rendere davvero felici ?

Ho posto questa domanda a tante persone. Tutti hanno risposto che la donna vestita rappresenta sicuramente l'amore sacro. L'altra, quella nuda, è l'amore profano.

Allora mi chiedo ancora: come mai rispondono tutti così? Come ama la gente oggi? Con i vestiti?

No. Peggio. Oggi si ama con la corazza. Ben protetti da una barriera elegante e profumata.  Forse siamo tutti profani dell'amore.  Per amarsi bisogna consegnarsi nudi all'altro. Peccato averlo dimenticato. Fortuna che c'è Tiziano a ricordarcelo...andiamo alle pinacoteche un pò più spesso, un ripasso non fa mai male.

postato da: RosaTiziana alle ore 21:34 | Permalink | commenti (109)
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sabato, 29 dicembre 2007

LA BANCA DEL TEMPO

           

So che è vietato fare pubblicità, ma ho un consiglio commerciale piuttosto urgente da dare a tutti quelli che passano di qua. Se qualcuno fosse indeciso sulla banca da scegliere, per il nuovo anno, è giusto che conosca la "banca del tempo". E' un istituto di credito che solitamente non ama mettersi in mostra  e per questo rimane sconosciuto ai più. Io ne ho sperimentato l'efficienza e posso affermare con certezza che è il migliore sul mercato.

Si tratta di una banca molto garbata e disponibile che di tanto in tanto chiede ai correntisti una ricapitalizzazione del tempo, tutto qui.  La diversa condizione dei correntisti non pone alcun problema. I clienti sono tutti uguali, nessuna disparità!!!

Ma per illustrarvi l'originalità della mia banca cosa c'è di meglio che raccontare un episodio accaduto? Proprio stamattina sono stata allo sportello Bancomat per effettuare le solite commissioni di fine anno ed ecco quel che è accaduto:

Bancomat: BENVENUTO. INSERISCA LA TESSERA. SIAMO A SUA DISPOSIZIONE.    PER RICARICARE IL SUO CELLULARE PREMA 1, PER SCEGLIERE LA FORMA DI PAGAMENTO PREMA 3.     ABBIAMO DIVERSE FORME DI PAGAMENTO                        

Io: Azz...vediamo!      

Bancomat: PER PAGARE IN EURO PREMA 1, PER PAGARE IN VALUTA ESTERA PREMA 2, PER PAGARE IN ANNI DI VITA PREMA 3...  IL  TEMPO E' DENARO, CI DIA IL SUO TEMPO ED EVITERA' PASSAGGI INTERMEDI.         

Io: Non capisco...

Bancomat: SE PAGHERA' CON IL SUO TEMPO LE PRATICHEREMO UNO SCONTO DEL 10%

Io:Allora va bene!  Come posso versarlo?

Bancomat: PREMA OK, PROVVEDEREMO NOI STESSI AL RITIRO 

Visto? Praticamente ho ricaricato il cellulare, ho pagato la rata del mutuo e mi sono presa un paio di occhiali da sole alla moda.  E cosa ci ho rimesso? Solo un pò del mio tempo, che sarà mai???

La mia banca è differente...e la vostra?   

.......

Al rientro a casa, ho trovato un tizio che mi aspettava nel vicolo, con una pistola in mano. Mi sono spaventata, ho temuto il peggio. Invece poi ho scoperto che si trattava di un impiegato della banca che stava svolgendo il suo lavoro. Gli ho chiesto cosa avrei dovuto fare e lui ha risposto con calma:

"Niente, non si preoccupi, facciamo tutto noi. Solo che sono arrivato in anticipo. In realtà devo aspettare domani. Di primo mattino appena lei uscirà di casa le sparerò un colpo netto. Non ha nulla da temere, sarà una cosa rapida e indolore"

Ho chiesto spiegazioni, mi ha risposto che ormai avevo esaurito il credito...ehm..tempo. Quindi dovevo saldare il conto e versare il dovuto. Mi restavano solo 24 ore in pratica.

Vabbè, ma vuoi mettere? Ho ricaricato il cellulare, ho pagato la rata del mutuo e mi sono presa un paio di occhiali da sole alla moda.

postato da: RosaTiziana alle ore 12:19 | Permalink | commenti (54)
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